08/03/2006
La mia risposta all'on. Romagnoli
Egregio onorevole Romagnoli,
in questi giorni ho avuto modo di avere una corrispondenza con Stefano
Todisco di cui le ho inviato copia. Come avrà capito io non rappresento
nessun partito politico in questa questione ma solo il grande
bisogno di verità che dovrebbe essere comune a tutti.
Ho conosciuto bene il FUAN, il Fronte della Gioventù, il movimento di
Azione Giovani e Azione Universitaria perché mio padre, come le avevo
detto, è stato un grande esponente missino in Puglia e decise di andare
con Rauti dopo Fiuggi.
Ma da lui mai ho sentito mettere in dubbio la Shoah.
Oggi io sono da un'altra parte politica e ideologica, ma avrei comunque
difeso la verità orrenda dell'Olocausto anche se fossi stato mussoliniano.
Molti nel mio partito mi han detto che era inutile discutere con voi,
altri invece son stati contenti.
Io ritengo che chiudersi nella propria barricata sia un grande errore,
qualcuno deve pure avere il coraggio di affrontare la discussione.
Per questo motivo desidero di vero cuore incontrarla in un dibattito
pubblico e rispettoso delle posizioni, sperando quantomeno di portarLa ad
ammettere che non ha alcun dubbio sull'esistenza delle camere a gas.
Lo organizzi quando vuole. Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri
14:49
Scritto da: rolexsulpolsino
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Risponde ancora l'on. Romagnoli
Egregio Signor Lomaglio,
sono rimasto colpito dal suo scritto, anche se confesso che "lì per lì", ho pensato
che avesse lo scopo di "aggiungere discredito" nei miei confronti e del Partito.
Dunque, mi sono limitato a girarle la lettera che ho inviato al Presidente Ciampi,
al Pres. del Parlamento Europeo Borrel etc.
Lei ha senzaltro ragione: la mia partecipazione a quel programma (pensi che ad oggi,
tra l'altro, ancora non sono riuscito ad avere la registrazione da Sky e, cosa
francamente sospetta, non ho alcuna certezza che quanto sia stato registrato sia poi
stato trasmesso integralmente; dovrei poter confrontare la registrazione e la
seguente messa in onda ma...), é stata una "occasione di visibilità" alla quale era
meglio sfuggire. Ma questo non é nel mio carattere ed inoltre, il mio Partito,
purtroppo, ha pochissime opportunità di illustrare i suoi programmi in TV; con
questa speranza avevo accettato di partecipare alla trasmissione, senza avere esatta
nozione del suo svolgimento e contenuti (tra l'altro "entrando" in trasmissione solo
nella fase finale, visto che rientravo da Bruxelles).
Comunque i sentimenti che ho espresso e la posizione dei militanti del Partito sono
sulla questione della shoah quelle pubblicamente diffuse: nessuno di noi ha messo in
dubbio lo sterminio perpetrato ai danni degli Ebrei d'Europa negli anni terribili
del secondo conflitto mondiale da parte del nazismo (aggiungerei che nel XX secolo,
seppur in misura enormemente minore, non solo da parte del nazismo).
Raccolgo volentierissimo il suo invito per un incontro, un dibattito (inoltre, la
informo che ho in proposito anche scritto al Presidente Ucei Morpburgo, chiedendo un
incontro).
Credo che la cosa più opportuna tra uomini onesti e leali -fatte salve le opinioni,
gli ideali politici e il sentire religioso-, sia avere il coraggio del confronto e
il reciproco rispetto, qualità di cui posso certamente affermare non difetto.
Attendo sue nuove per incontrarla.
Cordialmente
Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS-Fiamma Tricolore
14:46
Scritto da: rolexsulpolsino
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La mia risposta finale al MSI-Ft di Como
Beh, se cominciamo a parlare di questioni tecniche, vuol dire già che si
ammette l'esistenza delle camere a gas, e questo mi interessava, visto che
l'on. Romagnoli aveva detto che non aveva le prove.
Poi per la questione tecnica fatto sta che i morti c'erano e quindi
bisogna capire dove e come sono morti...
Per la questione elettorale invece non si preoccupi, non essendo iscritto
a nessuno partito posso liberamente riflettere e opinare sulle opportunità
di apparentamento.
Ricapitolando quindi avete ammesso questo:
a) le camere a gas sono esistite;
b) la Shoah c'è stata;
c) magari tecnicamente voi potreste dubitare sull'uso, ma su questo resta
un fatto, voi parlate di teorie sulle camere a gas (e del resto non
sarebbero state utilizzabili con tale apertura nemmeno per uccidere i
malati di tifo), noi invece abbiamo delle certezze assunte da
testimonianze e da prove concrete.
Io mi sento di dedurre una cosa: se la memoria non viene continuamente
sostenuta dalle testimonianze, attraverso i documentari, attraverso
l'insegnamento di quello che è stato, si giunge a diversi risultati,
nell'ordine dell'ignoranza dei fatti, o del dubbio sugli stessi, o al
fatto più assurdo che è la negazione dei fatti stessi.
Io spero, e me lo auguro sinceramente, perché, e non mi vergogno a dirlo
anche se non me ne faccio certamente un onore, nonostante io abbia seguito
un percorso diverso, mio padre è stato uno dei primi fondatori del
MOvimento Sociale Italiano nel 1947, è stato vicino politicamente per
tutta la sua vita ad Araldo di Crollalanza, e non ha accettato la svolta
di Fiuggi, andandosene con Pino Rauti, mentre mio nonno era persino
Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Tedesca (onorificenza consegnatagli
personalmente ad Amburgo da Hermann Goering) ma nessuno di loro è mai
stato razzista o ha mai giudicato positivamente la Shoah, spero, dicevo,
sinceramente, che il confronto politico non verta su queste questioni che
dovrebbero essere comunque talmente orrende da essere improponibili, ma su
programmi concreti che servano a migliorare la condizione del popolo
italiano, a combattere la disoccupazione, a sconfiggere la povertà, a
eliminare la mafia, attraverso gli strumenti della legalità e dell'onestà,
affinché la corruzione, la criminalità, il terrorismo, il lavoro nero, la
diseguaglianza sociale, il razzismo siano soltanto tristi ricordi.
Ognuno poi avrà il suo modo di affrontare le questioni, ognuno avrà un
approccio sociopolitico diverso, ma fondamentale è il rispetto dei diritti
umani, della legalità, della libertà nell'ottica di un dialogo democratico
che solo deve essere accettabile in una nazione come la nostra.
Spero che su questo condividerete il mio pensiero.
Spero di non sentire più mettere in dubbio la Shoah, spero di non sentire
più mettere in dubbio le camere a gas, i campi di concentramento, i campi
di sterminio, i genocidi, spero che questi non si ripetano più ovviamente
non solo verso gli ebrei ma anche verso qualsiasi altro popolo, perché in
fondo siamo esseri umani, viviamo tutti sotto lo stesso cielo, respiriamo
tutti la stessa aria e siamo tutti mortali.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri
14:44
Scritto da: rolexsulpolsino
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