08/03/2006
La mia risposta finale al MSI-Ft di Como
Beh, se cominciamo a parlare di questioni tecniche, vuol dire già che si
ammette l'esistenza delle camere a gas, e questo mi interessava, visto che
l'on. Romagnoli aveva detto che non aveva le prove.
Poi per la questione tecnica fatto sta che i morti c'erano e quindi
bisogna capire dove e come sono morti...
Per la questione elettorale invece non si preoccupi, non essendo iscritto
a nessuno partito posso liberamente riflettere e opinare sulle opportunità
di apparentamento.
Ricapitolando quindi avete ammesso questo:
a) le camere a gas sono esistite;
b) la Shoah c'è stata;
c) magari tecnicamente voi potreste dubitare sull'uso, ma su questo resta
un fatto, voi parlate di teorie sulle camere a gas (e del resto non
sarebbero state utilizzabili con tale apertura nemmeno per uccidere i
malati di tifo), noi invece abbiamo delle certezze assunte da
testimonianze e da prove concrete.
Io mi sento di dedurre una cosa: se la memoria non viene continuamente
sostenuta dalle testimonianze, attraverso i documentari, attraverso
l'insegnamento di quello che è stato, si giunge a diversi risultati,
nell'ordine dell'ignoranza dei fatti, o del dubbio sugli stessi, o al
fatto più assurdo che è la negazione dei fatti stessi.
Io spero, e me lo auguro sinceramente, perché, e non mi vergogno a dirlo
anche se non me ne faccio certamente un onore, nonostante io abbia seguito
un percorso diverso, mio padre è stato uno dei primi fondatori del
MOvimento Sociale Italiano nel 1947, è stato vicino politicamente per
tutta la sua vita ad Araldo di Crollalanza, e non ha accettato la svolta
di Fiuggi, andandosene con Pino Rauti, mentre mio nonno era persino
Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Tedesca (onorificenza consegnatagli
personalmente ad Amburgo da Hermann Goering) ma nessuno di loro è mai
stato razzista o ha mai giudicato positivamente la Shoah, spero, dicevo,
sinceramente, che il confronto politico non verta su queste questioni che
dovrebbero essere comunque talmente orrende da essere improponibili, ma su
programmi concreti che servano a migliorare la condizione del popolo
italiano, a combattere la disoccupazione, a sconfiggere la povertà, a
eliminare la mafia, attraverso gli strumenti della legalità e dell'onestà,
affinché la corruzione, la criminalità, il terrorismo, il lavoro nero, la
diseguaglianza sociale, il razzismo siano soltanto tristi ricordi.
Ognuno poi avrà il suo modo di affrontare le questioni, ognuno avrà un
approccio sociopolitico diverso, ma fondamentale è il rispetto dei diritti
umani, della legalità, della libertà nell'ottica di un dialogo democratico
che solo deve essere accettabile in una nazione come la nostra.
Spero che su questo condividerete il mio pensiero.
Spero di non sentire più mettere in dubbio la Shoah, spero di non sentire
più mettere in dubbio le camere a gas, i campi di concentramento, i campi
di sterminio, i genocidi, spero che questi non si ripetano più ovviamente
non solo verso gli ebrei ma anche verso qualsiasi altro popolo, perché in
fondo siamo esseri umani, viviamo tutti sotto lo stesso cielo, respiriamo
tutti la stessa aria e siamo tutti mortali.
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri
14:44
Scritto da: rolexsulpolsino
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